Anziani

AREE DI INTERVENTO CONSORTILI

Lettura del contesto

E il vecchio disse: “Fai a me quello che vorresti fosse fatto a te”. In queste poche parole si racchiude lo spirito che ci ha spinti ad occuparci di anziani.
E’ lo stesso spirito che muove tutte le nostre scelte come Consorzio di cooperative: quello della solidarietà e del profondo rispetto verso tutti coloro che, nostri simili, si trovano a percorrere il loro viaggio esistenziale tra i dubbi, gli ostacoli e le gioie che ognuno di noi conosce. In particolare ci pare di doverci volgere con maggiore attenzione e delicatezza verso un tempo di questo viaggio particolarmente fragile e prezioso: la vecchiaia.
La vecchiaia, se da un lato rappresenta il tempo che inesorabilmente trascorre e lascia un segno tangibile riconoscibile nel volto di ciascuno, dall’altro rappresenta anche un tempo trascorso ricco di avvenimenti, un tempo ricco di esperienze e di parole, di gesti vissuti e di relazioni forti…rappresenta la saggezza con cui ciascuno ha avuto modo di misurarsi e che ha avuto modo di trasmettere alle generazioni più prossime; rappresenta le attese, le speranze di una vita vissuta e che ancora rimane da vivere profondamente, e con essa la speranze che in qualche misura qualcuno possa prendersi cura di noi, nonostante tutto.

Individuazione dei bisogni

La Persona anziana, ancorchè fragile, in quanto priva del tutto o in parte delle proprie autonomie, ci riporta al rispetto di una storia, di avvenimenti passati, raccontati e tramandati volte in modo frammentario, ma che conserva valori umani solidi, immutabili, con cui le nuove generazioni debbono confrontarsi. Questi concetti vengono e possono ancora essere vissuti con la cultura della “domiciliarità” intesa come “il rimanere a vivere nella propria abitazione” o come lo spazio dove la personalizzazione degli ambienti e dei gesti sono resi possibili. Riconoscendo l’importanza di tutto ciò e l’unicità dell’esistenza di ognuno abbiamo voluto accogliere le attenzioni e le intenzioni stesse della Persona nella sua globalità anche quando essa è ospitata in struttura.
Siamo ben consapevoli di non poter ricreare per la Persona in struttura la casa in cui ha vissuto per anni, con le sue luci di sempre, i profumi, i ricordi… Ma proprio per questo, per l’unicità che deve essere riconosciuta all’esistenza di ognuno, mettiamo a disposizione il nostro impegno, per creare un nuovo domicilio, rispettoso del patrimonio interiore di ciascun ospite e che, proprio perché nuovo e diverso, possa ancora essere occasione di rinnovamento, di conoscenza e di serenità della Persona. Questo è quanto ci proponiamo, il nostro spirito e il nostro obiettivo.

Risposte possibili

L’esperienza maturata dal Consorzio nella gestione diretta ed indiretta di servizi alla Persona, vede la sua espressione massima nel gennaio 2005, mese in cui si è iniziato a lavorare su un progetto di gestione di una Residenza per Anziani attraverso un contratto di affitto di ramo di azienda per 20 anni da stipularsi con l’Istituto Oblati di San Giuseppe. La Residenza per Anziani “S. Aluffi” situata a Castelnuovo Calcea, è stata completamente ristrutturata e può ospitare Persone non autosufficienti.
Questo progetto ha coinvolto sia il Consorzio Nazionale Cgm che gli altri consorzi del Piemonte e della Valle d’Aosta, appartenenti alla rete cooperativa del Piemonte a fine 2006. In particolare l’appoggio dei consorzi si è concretizzato nel sostenere il piano di sviluppo acquistando azioni nominative di CO.AL.A S.C.S.
Dal 1 gennaio 2006 la Cooperativa LA STRADA S.C.S, impegnata dal 1986 in Asti con una valenza sempre più imprenditoriale nella gestione di servizi educativi ed assistenziali rivolti alla Persona, è la realtà candidata per condurre il progetto Residenza per Anziani “S. Aluffi”, una realtà di cooperazione sociale che tende a modellare il proprio stile professionale in un lavoro per progetti indirizzato ad una migliore sostenibilità e qualità della vita.