Comunicato stampa sull’aggressione avvenuta l’8 Agosto ad un giovane richiedente asilo ad Acqui Terme

“Fragilità che si scontrano, mentre dovrebbero incontrarsi”
Nella tarda mattinata dell’8 Agosto un giovane richiedente asilo accolto ad Acqui Terme in un progetto CAS della Prefettura è stato aggredito da un minore, in un ingiustificabile evento di bullismo gruppale durante il quale l’aggressione è stata filmata. In questi giorni il video è stato postato su Facebook.
La cooperativa CrescereInsieme, responsabile dell’accoglienza del richiedente asilo, al verificarsi dell’episodio ha provveduto alle procedure del caso: segnalando alle locali autorità di polizia e sporgendo denuncia.
Tuttavia, questo ulteriore sviluppo degli eventi ha portato sul caso una attenzione dei social e ci chiama a rispondere a quanti ci interrogano in merito a quanto accaduto.
CrescereInsieme, che da anni si occupa di integrazione e accoglienza su questo territorio, vuole così commentare:
– la violenza fisica agita contro il ragazzo richiedente asilo è anche frutto della dilagante e incontrollata violenza verbale che circola intorno al tema dei migranti, delle difficoltà che la loro presenza sul territorio comporta e della fatica ad incontrare il diverso-da-me.
– La comparsa del video sui social – e la sua virulenta circolazione online e sugli smartphone – sono la prova di una fatica ormai sempre più evidente di distinguere il vero dal virtuale, dei minori come degli adulti; la brutalità dei commenti che si possono leggere (su questo caso, come su molti altri) dovrebbe ferire i sentimenti di ogni uomo e donna, e non dare libero sfogo ad un compiaciuto cattivismo.
– Il fatto che l’aggressore sia un minore e l’aggredito sia un giovane richiedente asilo – ovvero entrambi persone che hanno bisogno di essere tutelate, guidate, aiutate, ed accolte – interroga le coscienze di tutti noi cittadini, sul lavoro da fare per recuperare umanità sul piano sociale, politico e delle relazioni tra le persone. Quando due fragilità si scontrano, invece di incontrarsi per costruire insieme un mondo bello e giusto, il senso stesso del nostro convivere civile viene stravolto e offeso.
– L’indifferenza dilaga, ma non vince. Alla fine del video si vede chiaramente una persona intervenire per arrestare la violenza dell’aggressore. Vogliamo dirgli GRAZIE, di cuore, per aver trovato il coraggio di un gesto così importante. E con lui ringraziare tutti coloro che lavorano per la pace, il bene comune, il rispetto dei diritti e doveri e la democrazia.
Fortunatamente il nostro ospite ad oggi sta bene, è seguito dagli operatori e affiancato dai compagni, anche questa vicenda porta tutti i nostri sforzi a pensare all’importanza del nostro lavoro quotidiano e dall’impegno di tutti per costruire occasioni di incontro, dialogo e amicizia chiamando al nostro fianco istituzioni e cittadini di buona volontà.